Come aprire un laboratorio di analisi

Tanti anni di studio, impegno e sacrifici, e ora è arrivato il momento di entrare nel mondo del lavoro. Ma come sfruttare al meglio le tue competenze in ambito medico, clinico e biologico? Una scelta coraggiosa e lungimirante è quella di aprire un laboratorio di analisi per la verifica della composizione di sostanze chimiche, oppure di liquidi corporei umani e animali tramite determinati test clinici.

Avviare un’attività imprenditoriale di questo tipo può sembrare complesso, ma seguendo il giusto iter non incontrerai grandi difficoltà. Come per ogni impresa è necessario essere preparati e informati su ogni dettaglio amministrativo, burocratico e organizzativo e in questo articolo vedremo insieme come aprire il tuo laboratorio di analisi senza intoppi.

I requisiti necessari per aprire un laboratorio di analisi

Va ricordato fin da subito che avviare un’attività di questo tipo è un impegno di grande responsabilità, per questo sono necessarie specifiche competenze tecniche e la collaborazione di personale altamente qualificato ad ogni livello: dall’analisi vera e propria, fino all’amministrazione e alla contabilità aziendale.

L’organico di base deve comprendere un direttore medico o un biologo iscritto all’albo professionale, specializzato nel settore di riferimento del laboratorio che vorrai avviare. Nel caso non disponessero di queste caratteristiche, nessun problema: basterà che abbiano svolto un’attività di praticantato di almeno 5 anni in un settore affine. L’iscrizione all’albo professionale invece è obbligatoria.

Per quanto riguarda gli altri collaboratori, dovranno essere laureati in medicina, chimica e/o biologia e sono necessarie figure come i tecnici di laboratorio e impiegati amministrativi.

Per aprire un laboratorio d’analisi non bastano solo dei collaboratori qualificati (sia sotto il punto di vista professionale che psicologico), ma è necessario essere in regola con le pratiche burocratiche necessarie: dall’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, alla registrazione nel Registro delle Imprese della Camera di commercio, dall’avvio dell’attività presentando una SCIA a livello comunale, fino alla messa in regola del personale aprendo le relative posizioni INPS e INAIL e infine la presentazione delle richieste per la parte sanitaria e lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Quali sono le tipologie di laboratorio d’analisi nel nostro Paese?

La scelta della tipologia di laboratorio da avviare dipende dalla specializzazione del direttore medico e del team di lavoro. Esistono diverse tipologie di analisi che possono essere svolte in laboratorio e che possiamo suddividere in due grandi categorie:

  • Analisi di base – in cui rientrano gli esami del sangue, delle urine e delle feci e in generale di tutti i fluidi corporei (inclusi i tamponi faringei, oculari, ecc.)
  • Analisi genetiche – come ad esempio la mappa cromosomica, il test per la celiachia, gli esami per la fertilità ecc.

Allo stesso modo, anche i laboratori di analisi cliniche si dividono in due famiglie principali: laboratori generali e laboratori specializzati, e si classificano secondo il livello tecnologico delle analisi svolte.

I settori di intervento sono molti, i più comuni sono: l’ematologia (analisi del sangue intero), sierologia (analisi del siero, chimica clinica e immunologia), microbiologia, citologia e virologia.

Oltre agli esami clinici che tutti conosciamo, i laboratori d’analisi possono essere specializzati in veterinaria, analisi alimentare, analisi chimica e molti altri rami di intervento.

La scelta del locale per un nuovo laboratorio

Che caratteristiche deve avere un edificio per poter ospitare un laboratorio d’analisi? Sono poche ma fondamentali! Il locale scelto dovrà avere:

  • Un’ampiezza adeguata per ospitare tutte le attività che si svolgeranno all’interno del laboratorio
  • Stanze suddivise per ragioni di sicurezza sia degli operatori che dei campioni di materiale da analizzare
  • Una sala d’attesa per i pazienti
  • Una stanza per l’archiviazione dei documenti
  • Una zona per il prelievo e una separata per l’analisi dei campioni
  • Servizi igienici dedicati sia per normodotati che per disabili

Per avere un’idea più precisa delle dimensioni del locale è necessario conoscere le direttive nazionali e regionali che prevedono la necessità di avere almeno 12 mq di spazio per ogni operatore presente nel laboratorio.

Altro fattore da considerare nella scelta del locale è la sua posizione rispetto ad altri centri e laboratori di analisi, e quindi alla potenziale concorrenza, e ai servizi ospedalieri.

L’attrezzatura necessaria per un laboratorio d’analisi

Vetrini, agitatori, camici, bilance, centrifughe, armadi di sicurezza e frigoriferi, microscopi, macchine specifiche per l’analisi di particolari fluidi o composti: in un laboratorio d’analisi sono moltissimi gli strumenti indispensabili, ne abbiamo già parlato nel nostro blog, dove abbiamo individuato i 5 strumenti indispensabili per un laboratorio d’analisi.

Cosa non abbiamo ancora citato? I macchinari più importanti: quelli dedicati alla pulizia, igienizzazione, sanificazione e sterilizzazione degli strumenti. Per non compromettere i risultati delle analisi compiute (e quindi la reputazione dell’intera attività) è necessario attrezzarsi con delle macchine precise, affidabili e sicure.

Di seguito trovi l’indicazione delle macchine Miele indispensabili per la pulizia degli strumenti da lavoro di un laboratorio d’analisi e le loro caratteristiche:

  • Lavavetrerie – i vetri da laboratorio sono strumenti molto delicati, con forme particolari e angoli o curvature spesso difficili da raggiungere, le lavavetrerie Miele sono potenti ma delicate, dotate di un sistema per il controllo del dosaggio dei detergenti per evitare gli sprechi e l’accumulo di sostanze nelle zone più difficili da trattare.
  • Autoclavi – dopo il lavaggio e l’asciugatura delle strumentazioni da laboratorio è necessario procedere alla fase di sterilizzazione con autoclave che porta all’eliminazione di ogni microrganismo o agente biologico sulle superfici di vetrerie e strumenti chirurgici. Le autoclavi Miele sono di classe B e garantiscono un alto standard di sterilizzazione, in più possono essere utilizzate anche per il trattamento di maschere in tessuto in un’ottica di risparmio, riutilizzo sicuro e sostenibilità ambientale.

Per approfondire ulteriormente l’argomento, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato alla sterilizzazione e messa in sicurezza degli strumenti da laboratorio.

Quanto costa aprire un laboratorio d’analisi?

Come abbiamo avuto modo di vedere sono diversi i fattori che possono influenzare la spesa da sostenere per aprire un laboratorio d’analisi.

L’investimento iniziale è sicuramente importante, considerando la necessità di trovare la sede giusta, collaboratori specializzati e macchine professionali affidabili.

Rispetto a quest’ultimo punto, noi di Miele saremo al tuo fianco per darti tutte le informazioni necessarie e consigliarti le tipologie di macchine più adatte per la tua attività!

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I consulenti Miele sono a tua disposizione per informazioni e preventivi.