Le novità nel settore dei dentisti

Il comparto odontoiatrico è soggetto a cambiamenti non solo tecnici e sanitari, che comportano un miglioramento del servizio per i clienti, ma anche legislativi, per cercare di venire incontro alle esigenze dei professionisti e degli altri attori del ramo. A questo proposito, tra le novità nel settore dei dentisti è impossibile non citare una delle questioni che riguarda da vicino chi opera nel comparto: si tratta del ddl Concorrenza, al cui interno sono presenti alcune norme che riguardano l’odontoiatria.

L’unico articolo del provvedimento che tocca direttamente questo tema è il 57, ovvero quello che regolamenta l’esercizio dell’attività odontoiatrica e del direttore sanitario, imponendo che quest’ultimo possa collaborare con una sola struttura. In particolare, a quanto si legge nella norma,

l’esercizio dell’attività odontoiatrica è consentito esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla legge 24 luglio 1985, n. 409 ovvero a società operanti nel settore odontoiatrico in cui il direttore sanitario sia iscritto all’albo degli odontoiatri”.

Novità nel settore dei dentisti

A questo proposito, per alcuni esperti esistono delle ambiguità sui soggetti che possono esercitare tale attività. L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) ha comunque ribadito che le sole società che sono oggi legittimate ad operare sono le cosiddette STP (Società tra Professionisti), iscritte all’Ordine e con obblighi ben definiti a tutela dei pazienti.

Occorre poi chiarire la situazione nelle strutture polispecialistiche: se in queste realtà è presente un ambulatorio dentistico, va valutata la posizione del direttore sanitario. Se quest’ultimo, infatti, non ha i requisiti richiesti, è necessario nominare un direttore responsabile per questo tipo di attività, che però sia autorizzato a esercitare tale ruolo.

Le novità nel settore dei dentisti dunque approfondiscono e ridefiniscono i limiti dell’esercizio di questa professione. Nel caso in cui non vengano rispettati i requisiti richiesti, è bene ricordarlo, si può arrivare alla sospensione dell’attività della struttura. Il tutto secondo i procedimenti e i modi stabiliti dal ministero della Salute.

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