Vetreria da laboratorio: pulizia e manutenzione

Vetreria da laboratorio: pulizia e manutenzione. È questo un tema di fondamentale importanza, come sa bene chiunque lavori in questo settore. Solo applicando i giusti trattamenti a questi dispositivi, infatti, si ha non solo la possibilità di aumentarne la durata di vita, evitandone una rapida usura o i danni più frequenti, ma anche e soprattutto la certezza di ottenere in ogni occasione risultati di analisi riproducibili.

Se è vero che quando si parla di vetreria da laboratorio, pulizia e manutenzione rivestono un ruolo di primo piano, è altrettanto vero che c’è una notevole differenza tra il lavaggio manuale e quello automatico. Per quanto possa essere infatti accurato, il primo espone a dei rischi concreti: dalla mancanza di standardizzazione del processo alla possibilità di contaminazione dovuta ai residui dei prodotti chimici utilizzati. Inoltre, non è possibile ricorrere a un sistema di tracciatura di ogni fase di lavaggio e non vi è la certezza di rispettare tutte le norme igieniche previste. Da considerare, poi, che bisogna impigare personale a questo scopo, togliendolo spesso ad altre mansioni, e questo fa sì che aumentino anche le percentuali di incidenti sul lavoro per via del contatto con gli agenti chimici o a causa della rottura dell’attrezzatura.

Per la vetreria da laboratorio, pulizia e manutenzione effettuate in maniera automatica assicurano senz’altro maggiori vantaggi e più elevati standard di sicurezza ed efficienza. Si va dal trattamento sicuro e delicato della vetreria alla riduzione del rischio di contaminazioni crociate, passando per il rispetto costante di tutte le norme igieniche previste, avendo inoltre la garanzia della documentazione e della tracciabilità dei cicli di lavaggio attraverso stampante o software dedicati.

Da quest’ultimo punto di vista, Miele Professional si rivela il partner ideale quando si tratta di scegliere i macchinari più adatti per la vetreria da laboratorio: pulizia e manutenzione sono infatti sempre garantiti grazie a dispositivi all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e a gamme in grado di rispondere a qualsiasi esigenza. In modo particolare, i termodisinfettori della serie PG 85 rappresentano la scelta migliore per i laboratori. Oltre ad assicurare il lavaggio con purezza analitica, ma delicato, di vetreria e utensili, possono infatti contare su alcune specifiche che li rendono ancora più sicuri ed efficienti: tutti i macchinari, per esempio, sono dotati di un’interfaccia di rete per la tracciabilità dei processi, che permette di rilevare numerosi parametri relativi alla disinfezione.

La tecnologia PerfectPureSensor per il rilevamento della conducibilità dell’acqua dell’ultimo risciacquo permette poi la rilevazione sicura di depositi finissimi sulla vetreria e la riduzione a valori minimi di sostanze indesiderate e residui di detergente mediante ulteriori risciacqui automatici, mentre PerfectHepaDrying nella fase di asciugatura utilizza il filtro HEPA classe H13 che impedisce l’accesso in vasca di particelle sospese provenienti dall’aria ambiente con una filtrazione superiore al 99,95%. La tecnologia PerfectSpeedSensor, infine, controlla costantemente il numero di giri dei bracci irroratori della vasca e dei carrelli e interrompe automaticamente il ciclo, inviando una segnalazione di anomalia sul display, nel caso in cui il numero dei giri sia inferiore a quello impostato.

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